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Biennale di degustazione enologica

Degustazioni speciali: Rum ZACAPA 23 Etichetta nera

Alla scoperta dell’eccellenza

Ron Zacapa Centenario è l’esito di un lavoro duro, paziente, appassionato. E’ il risultato ultimo di una miscela di rum, distillati da mieli vergini della canna da zucchero, che i Selezionatori testano continuamente al fine di scegliere solo quelli che sono degni di invecchiare sulle montagne del Guatemala, in un luogo magico a 2300 metri sopra il livello del mare chiamato “la casa sopra le nuvole”, e di riposare in botti speciali, che un tempo furono utilizzate per bourbon, sherry e pregiati vini Pedro Ximenez,  dove secondo il sistema Solera saranno miscelati a rum di diverso invecchiamento e carattere sino ad ottenere la “mezcla perfecta” … L’eccellenza richiede tempo. E devozione.

Ispirato alla tradizione dei rum caraibici, Ron Zacapa Centenario 23 Etichetta Nera è il protagonista della prima degustazione speciale di Simposio DiVino.

logo-zDolce ed estremamente raffinato, questo prezioso distillato in edizione limitata ha conquistato gli intenditori con il suo gusto intenso e complesso, ma al tempo stesso morbido e delicato, in cui i sensi si avventurano inseguendo le note di pregiato legno, frutta secca, vaniglia e cioccolato.

Ma non è una pura questione di metodi e tecniche di distillazione, nè bastano i cinque sensi per degustarne la ricchezza e l’unicità di gusto. Il rum è molto più di un liquore. E’ cultura e stile di vita. E’ l’incontro con un mondo popolato di scrittori ed artisti, schiavi e contrabbandieri, pirati e marinai. Racconta di credenze magiche e riti popolari. E’ la quintessenza dei colori, dei profumi e dei ritmi che scandiscono la vita nel paradiso tropicale dei Caraibi e del Sud America. Per scoprire tutto il suo fascino: domenica 22, ore 16:30, Martino Club Hotel.

 

Zacapa e Guatemala, l’unione di cielo e terra

La personalità di Zacapa è inscindibile dal paesaggio e dalla cultura del Guatemala. In uno scenario unico caratterizzato da cime elevatissime, vulcani attivi, distese verdeggianti, si svolgono tutte le fasi di produzione di Zacapa, dalla coltivazione del suo ingrediente principale – il succo di prima pressatura della canna da zucchero, che i guatemalchi chiamano “miele vergine” – alla distillazione, all’invecchiamento, all’imbottigliamento, fino all’intrecciatura manuale della fascia che avvolge ogni bottiglia.

Dopo l’imbottigliamento, vengono infatti applicate alle bottiglie di Zacapa delle fasce intrecciate a mano di foglie di palma essiccate – secondo un’antica arte che risale al periodo pre-classico della civiltà Maya (1400 a. C.)- detta “petate”. Ogni volta diverso, l petate rende ogni bottiglia di Zacapa unica e irripetibile.

Creato dai Chorti – popolazione indigena che abitava nell’area meridionale delle regioni Maya e che si distinse per le notevoli capacità artistiche – nella visione Maya il petate è ancora oggi simbolo dell’unione di tutte le cose: il cielo e la terra, il sole e la luna, la materia e lo spirito. Nell’antichità, la tecnica di lavorazione dei petates si tramandava di generazione in generazione, per diritto ereditario secondo la propria ascendenza, ed era ritenuta un’esperienza meditativa. Gli artigiani che li producono credono che sedere sul petate cambi la propria prospettiva sulla vita e costringa a guardare ad essa con umiltà. Proprio per questo, il petate che avvolge ogni bottiglia di Zacapa – e che rimanda all’intreccio tra terra e cielo – è un’espressione della creatività del popolo guatemalteco, delle sue radici e della sua storia.

Fin dalla nascita di Zacapa, nel 1976, il petate è stato prodotto da diverse comunità indigene: per molte di loro – duramente colpite dalla guerra civile guatemalteca (1960-1996) – l’intreccio del petate ha rappresentato negli anni un mezzo di sopravvivenza. Oggi le fasce di petate vengono realizzate dalle donne della comunità Chorti, nei pressi del villaggio di Jocotán (Guatemala sud-orientale).

La collaborazione tra Zacapa e la comunità Chorti ha consentito, a partire dall’inizio del 2001, di creare una vera e propria filiera produttiva, grazie alla quale la comunità di Jocotán commercializza la propria produzione artigianale. La filiera si poi è ampliata in maniera esponenziale: dalle 40 artigiane che, insieme, producevano 2.000 fasce al mese si è passati oggi ad oltre 350 persone, con una produzione collettiva media di 20.000 fasce al mese. Il progetto, voluto ed intrapreso da Las Industrias Licoreras de Guatemala, ha consentito di emancipare le signore della comunità e di migliorare in maniera sostanziale la loro vita, dando loro autonomia economica e la possibilità quindi di contribuire al mantenimento delle proprie famiglie, nonché allo sviluppo della comunità.

È questo processo, artigianale, tanto complesso e curato, che conferisce a Zacapa il gusto sublime, unico come la storia che lo accompagna.

 

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